<meta name='google-adsense-platform-account' content='ca-host-pub-1556223355139109'/> <meta name='google-adsense-platform-domain' content='blogspot.com'/> <!-- --><style type="text/css">@import url(https://www.blogger.com/static/v1/v-css/navbar/3334278262-classic.css); div.b-mobile {display:none;} </style> </head><body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar.g?targetBlogID\x3d30287604\x26blogName\x3dil+taccuino+del+vagabondo\x26publishMode\x3dPUBLISH_MODE_BLOGSPOT\x26navbarType\x3dBLACK\x26layoutType\x3dCLASSIC\x26searchRoot\x3dhttps://iltaccuinodelvagabondo.blogspot.com/search\x26blogLocale\x3dit_IT\x26v\x3d2\x26homepageUrl\x3dhttp://iltaccuinodelvagabondo.blogspot.com/\x26vt\x3d7952086572142505575', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe", messageHandlersFilter: gapi.iframes.CROSS_ORIGIN_IFRAMES_FILTER, messageHandlers: { 'blogger-ping': function() {} } }); } }); </script>

lunedì, settembre 03, 2007




Tutta l'arte autentica si avvicina a qualcosa di eloquente che tuttavia sfugge alla nostra piena comprensione. eloquente perchè tocca qualcosa di fondamentale. Come facciamo a saperlo? Non lo sappiamo. Semplicemente lo riconosciamo.
L'arte non può essere usata per spiegare il misterioso. Però ci rende più facile avvertirlo. L'arte rivela il misterioso. E, una volta avvertito e rivelato, esso diviene più misterioso.
Ho il sospetto che scrivere di arte sia una vanità, che porta a frasi come le precedenti. Quando le parole si applicano alle arti visive, le une e le altre perdono precisione. Impasse.

da "Ventiquattro", Jim Savage

posted by L'errante
16:19

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Vero.

9/14/2007 10:37 PM  
Blogger Fos87 said...

"L'arte non può essere usata per spiegare il misterioso. Però ci rende più facile avvertirlo."

Che grande verità! Tra gli antichi greci gli aedi erano delle entità quasi sacre, proprio perchè sembravano essere in grado di sfiorare il vero, pur senza afferrarlo.
Mi spiace che molti filosofi non capiscano questo: in tanti si ostinano a rifiutare l'arte, le suggestioni suggerite dal bello, limitandosi entro saggi e simili.
Che peccato.

9/17/2007 3:35 PM  
Blogger dad said...

Tanto alla fine le cose più belle e importanti, quele che ci fanno cambiare, non mostrano mai il loro volto...

9/18/2007 10:41 PM  
Anonymous Anonimo said...

«Il mio scopo nel dipingere è sempre stata la più esatta trascrizione possibile della più intima impressione della natura.»

Edward Hopper

9/21/2007 11:53 AM  
Anonymous Anonimo said...

Arte senza un fine e senza pretesa di soluzione, arte come cibo, come unico sostentamento di questo corpo stanco, arte come arcano meccanismo che imprime la vita, arte come tutto quello che mi resta.
numi
(se ti va sei benvenuto sul mio blog!!)

11/19/2007 2:33 PM  

Posta un commento

<< Home